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    June 21

    inizio di un romanzo d'amore ancora da completare

    E` una tranquilla giornata d`estate abbastanza appiccicosa , che infatti un ragazzo sta da molto tempo fuori in balcone, guardando le persone ke passano sottocasa sua cercando , di riprendere fiato e respirare un po di aria , anche se l`aria che c`e` in quel giorno è soltanto calda e si suda molto lo stesso .Infatti il ragazzo sta quasi x rientrare dentro casa, fino a quando gli occhi di gianni scorsero x la prima volta in vita sua un paesaggio quasi estasiante, paradisiaco era la sua prima vera cotta. Gianni un ragazzo alto, robusto, biondo e con gli occhi azzurrissimi come il mare, continuava a fissare una ragazza di altezza normale con una corporatura magra, belle gambe abbastanza corpulente ma sexy ,che lui continuava a fissargli occhi neri ,capelli neri insomma una vera bellezza mediterranea .Appena la vide se ne innamoro quasi subito , per gianni la ragazza divenne il suo pensiero fisso, mentre fino a pochi giorni fa i suoi pensieri piu ricorrenti erano abbastanza fanciulleschi, cioè giocare con gli amici a pallone giocare ai videogame ,ma cominciava a capire ke queste cose ke faceva ogni giorno ke passava gli sarebbero andate sempre + strette . La vita x lui gli riservava qualcosa di nuovo e sterzante dalle solite quotidianeità passate. Cmq purtroppo piano piano la ragazza giro l`angolo e lui nn riusci piu a seguirla con lo sguardo e di colpo il suo cervello era pieno di pensieri ,di domande su di lei, allora si vesti di corsa e scese giu x vedere se riusciva piu a scorgere quella bella presenza, ma fece piu volte il giro del palazzo e dei dintorni per cercarla ma nulla di fatto era sparita. Chiese anche ai suoi amici sottocasa ma nessuno di loro l`aveva notata ,e allora subito Gianni penso tra se e sè pensa se questi se ne potevano mai accorgere, tanto o parlano di calcio o comunque ci giocano .Quindi mai potevano distogliere i loro pensieri da un argomento cosi importante per loro ; cmq subito dopo cominciò a pensare se mai l`avrebbe piu vista, se abitava li, se era di passaggio insomma tutti i pensieri di gianni erano tutti x lei . Infatti quando torno a casa, xke tanto ormai era inutile stare giu con gli amici a parlare delle solite cose, con quel caldo , incominciò a mettere e a cercare stazioni ke davano canzoni d`amore un po sdolcinate, xke ormai il suo cuore palpitava ancora , ed era cosi impaziente d`amore ,ke almeno voleva sentirlo nelle canzoni dove c`erano testi , di cui se ne parlava. Insomma voleva recuperare le tante emozioni provate , vedendo quella ragazza e poi emozioni ke finora nn aveva mai provato, a lui sconosciute. Infatti piano piano finalmente trovò una stazione dove ragazzi mandavano tante dediche alle loro innamorate, e si soffermò x un bel pò li , la prima canzone era : ti amo di umberto tozzi , e il ragazzo ascoltando queste note pensava chissà come sarebbe stato bello, amare quella ragazza o cmq provare grandi emozioni ,come nel testo della canzone; e poi subito dopo farfallina di luca carboni, e li pensava se oggi ero una farfalla , sicuramente nn l`avrei mai persa di vista , gli sarei volato sempre a fianco , e poi di seguito vivere una favola di vasco e li subito pensò anche io mi sento sopra una nuvola oggi, pensava spero di nn cadere mai di qui . Dopo tanto pensare e volare con il cuore ,e con le emozioni spense la radio, e tornò alla realtà e pensò ke finora aveva solo incontrato con lo sguardo una bella ragazza e basta .Ma purtroppo nn sapeva nulla di lei e cercò di calmare le sue emozioni , e di volare basso xke tutto questo eccitamento gli avrebbe solo fatto male, e pensò di razionalizzare tutto, e di cercare di fare dei piani se mai l`avesse incontrata di nuovo , xke magari essendo preparato nn avrebbe fatto errori , e nn si sarebbe fatto prendere troppo dalle emozioni. La sera calò, e finalmente portò via anche i pensieri del ragazzo, che piano piano riusci a dormire , avvolto in un sonno profondo, xke fortunamente ancora nn era caduto nella trappola dell`amore , visto ke ancora sapeva poco di lei. Cmq prima di addormentarsi , pensò ke nonostante tutto, era stata una bella giornata quella per lui , e si addormentò con il pensiero, ke forse magari se ne poteva ricordare nei tempi a venire di questa giornata.

    Il giorno dopo Gianni si alzò, e pensò subito alla ragazza, sperando di aver fortuna stavolta. Si alzò sazio di emozioni, ma nn di fame. Infatti scese giu al bar sottocasa da Marco, a fare una colazione abbandondante, cappuccino e 2 cornetti ( una bomba alla crema e un cornetto alla nutella ). Gianni pensò se a me l'amore mette fame, diventerò piu' grande del pupazzetto della Michelin .Tornando al proprietario del bar Marco, era un signore di 60 anni, alto con una corporatura robusta, altezza 1,87 per 110 kg di peso, un sorriso beffardo, sempre stampato in faccia , di quelli ke prendono in contropiede le persone, e una bocca abbastanza larga, che spesso faceva scappare clienti con la sua innata sincerità e genuinità. Ma che si mescolava spesso con battute abbastanza volgar,i e di basso mercato, anche davanti a un gremito pubblico di signore occupate con il loro cappucino. A volte il bancone del bar ,x lui era come la scala di milano x alcuni teatranti. Ma lui nn poteva farci nulla , era un fans di Trilussa , poeta romano con versi volgari in rima. Marco veniva da generazioni e generazioni di familiari romani, quindi era abituato alle tante battute, ma nn se ne rendeva conto, che a volte bisognava stare anche zitti. Il suo bar era grande 60 metri quadrat,i il bancone era all'americana, il bar veniva gestito con una conduzione familiare, praticamente li dentro ci lavoravano generazioni e generazioni della loro famiglia. Ci lavoravano da cosi tanti anni , che ormai nella zona conoscevano le storie di tutti, perchè anche se era una zona di Roma , un quartiere , ormai sembrava un paese , tutti sapevano di tutti anche della vita e della famiglia di Gianni. Infatti appena lo videro, gli chiesero tutto quello , ke gli era accaduto nella settimana , in cui nn si era visto al bar, praticamente una quasi seconda famiglia. Gianni incominciò la giornata cosi', rispondendo quasi a un esame scolastico, se la cavò con le seguenti risposte: si mi hanno promosso a scuola, si sto seguendo le partite dei mondiali dell'Italia, si nella mia famiglia stanno tutti bene e usci' dal bar soddisfatto di aver risposto a tutto. Era una bella giornata estiva del 1994 , nel periodo dei mondiali, dove giocava Giannini il capitano della Roma, era un estate densa di canzoni, da ricordare e da ascoltare nei juke-box. I marciapiedi erano pieni e trafficati ,da tante persone ognuna diversa dall'altra: c'era quella distratta ,che urtava tutti gli altr,i perchè era intenta a leggere notizie sul giornale mentre camminava , altri camminavano altezzosi, come le persone che pensano di sapere tutto, e di avere la ragione dalla parte loro ,tutti vestiti bene quasi a nozze. Oggi Gianni per la prima volta notava ,anche tutte queste persone sul marciapiede, perchè rappresentavano il disordine mentale, che ormai aveva da ieri .Vedendo da lontano un suo amico Gianni si ricordò ,che oggi doveva per forza girare per il quartiere, per rincontrare quella ragazza . Allora cominciò ad incamminarsi con decisione ,come si fa con una caccia al tesoro ,ma senza meta e premi già designati, incominciò a camminare veloce e a dribblare le persone " quasi come faceva Maradona contro l'Inghilterra" che riempivano quei marciapiedi ,camminava cosi veloce, che sembrava quasi che volasse . Passava vicino alle persone guardandole come si fa con dei rivali di vecchia data, per lui tutte quelle persone erano ostacoli ,che gli impedivano di arrivare alla sua cosi tanto desiderata meta ,che piu' passava del tempo e piu' si tramutava in una persona carica di rabbia ,e in una persona che voleva per forza ottenere ciò che voleva. Dopo tanto cercare ,e dopo lo scorrere di lancette di orologio, finalmente rivede quella ragazza da lontano, con una vista che neanche un rapace in cerca di preda riesce ad avere. Indossava un top celeste, scarpe da ginnastica della nike bianche, minigonna nera che gli arrivava all'altezza dei polpacci, e in mano una borsa nera. Gianni cercò di escogitare subito qualcosa, per far sembrare quell'appuntamento casuale, e inaspettato. Infatti si mise subito all'angolo di una via ,da dove poteva notarla lo stesso. Infatti appena si era avvicinata al punto giusto, Gianni usci' dalla via camminando velocemente e scontrandosi con la povera ragazza, ignara di tutto questo disegno progettato, da un ragazzo che, era stato folgorato dalla sua bellezza quasi, come accade alle zanzare con la luce. La ragazza era caduta a terra ,insieme alla sua borsa nera, che si apri' facendo cadere tutto ciò che era custodito, scarpette da ballerina, un diario ,delle chiavi e dei cambi di vestiti, forse stava andando in palestra a un corso di danza.

    June 01

    Ho voglia di te

    biglietto scritto da Step)..
    .."Me l'hai chiesta tante volte.Io ho sempre detto di no.Avrei voluto regalartela per il tuo compleanno,per Natale,per una festa qualsiasi.Mai per chiederti perdono.Ma se dovesse servire.se non bastasse,se ne dovessi scrivere altre mille e mille e mille ancora,farei anche questo perchè non posso vivere senza di te.
    ..Voglio che tu leviti,voglio che tu canti con rapimento...Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.Lo so che ti suona smielato,ma l'amore è passione,ossessioe,qualcuno senza il quale non vivi,io ti dico:buttati a capopfitto,trova qualcuno da amare alla folliae che ti ami alla stessa maniera.Come trovarlo?Bè dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore.Io non sento il tuo cuore.Perchè la verità,tesoro,è che non ha senso vivere se manca qualcosa,.Fare il viaggio e non innamroarsi profondamente,bè equivale a non vivere.Ma devi tentare,perchè de non hai tentato,non hai mai vissuto..Ti aspetterò e aspetterò e aspetterò ancora..per averti,per sentirmi di nuovo felice.Felice come un cielo al tramonto!"..

    ..(poesia di Gin a Step,tratta dal suo diario di ragazzina innamorata..)
    .Step ho sempre avuto voglia di te..
    ..ho voglia di te..
    ..per tutto qullo che ho immaginato,sognato,desiderato..
    ho voglia di te..
    ..per quello che so e ancora di piu per qello che non so..
    ..ho voglia di te..
    ..per quel bacio che non i ho ancora dato..
    ..ho voglia d te anche se non ti ho mai assaggiato..
    ..ho voglia di te,di tutto te.Dei tuoi errori,dei tuoi successi,dei tuoi sbagli,dei tuoi dolori,delle tue semplici incertezz,dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticati,de pensieri che ancora non sai.
    ..ho voglia di te
    ..ho cosi voglia di te che nulla mi basta.
    ..ho voglia di te e non so neanche perchè..
    ..HO VOGLIA DI TE..